BYE BYE CAR

BYE BYE CAR

L’auto non è indispensabile a Londra. La scarsa attitudine dei locali alla guida è il primo deterrente a scegliere le 4 ruote se non si ha dimestichezza con il “contromano”. Il traffico insostenibile nelle ore di punta in crocevia come Oxford Street o Regent Street, il secondo. L’attesa (6/10 minuti) e il numero di mezzi con cui navigare in città (6500 bus e 700 itinerari) non fa che agevolare la scelta di imbarcarsi in underground o su bus. Il costo fa forse storcere il naso (2.40 pound a corsa) ma l’escamotage Oyster – card ricaricabile settimanalmente (abbonamento 30.40 pound) o mensilmente – con cui assicurarsi un rapido up&down da metro e bus permette il taglio costi (1.40 pound per viaggio). Nessuna scusa nemmeno per chi viaggia di notte: alcune linee garantiscono la copertura 24 ore su 24 senza maggiorazione di prezzo. L’investimento da fare riguarda solo una App – Citymapper London – che con un touch permette di crearsi il proprio itinerario con tutte le fermate e le coincidenze per raggiungere la meta “by walk, bus, train, car o cycle”. Una manna dal cielo quando ci si trova in un angolo sperduto della città e si cerca di tornare sui propri passi senza successo. L’ideale sarebbe potersi concedere le due ruote. Difficile sostenere che Londra sia cyclist friendly nonostante il Barclays Cycle Hire (http://www.tfl.gov.uk/roadusers/cycling/15155.aspx),piano di noleggio a breve termine con oltre 400 docking stations nelle zone centrali della città, faccia pensare il contrario. Con i suoi 23 kg e l’assenza di casco la bicicletta azzurra non agevola il tentativo di votare i londinesi alla bike economy. Per questo chi sfida la strada sceglie un mezzo proprio. In un ottica di minimalismo gli amanti del pedale puntano sulle biciclette a scatto fisso, basiche nell’estetica e fluo nel colore. Il trend suggerisce le “NO LOGO” (https://www.facebook.com/nologobikes?fref=ts), brand che ha spopolato con una single speed (non fissa, monomarcia) scarna nel design ma non nel costo. Inforcarla su una Cicle Superhighways – “superstrade” riservate alle bici che al momento collegano Merton alla City, Barking a Tower Gateway, Wandsworth a Westminster e Ildford ad Aldgate (http://www.tfl.gov.uk/roadusers/cycling/15832.aspx) – è un’emozione. La stessa che si prova affidandosi al servizio cycle-rickshaw per un tour prenotabile anche on line (http://www.getyourguide.it/londra-l57/tour-in-riscio-tc171/). Unica accortezza: non prestare attenzione alle imprecazioni di chi in bus si accoda.

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