QUEL PIGLIO MASCOLINO DELLE DONNE LONDINESI

QUEL PIGLIO MASCOLINO DELLE DONNE LONDINESI

Che le Londinesi abbiamo le idee chiare su quello che amano lo capisci osservandole mentre acquistano un paio di scarpe. Il capitolo calzature è dolente in UK, soprattutto per chi proviene dalla terra in cui il calzaturiero è arte. La vista di tacchi sgraziati e punte dalle geometrie sconosciute nell’Underground è prassi, così come la sfilata di modelli dalle forme anti-ergonomiche sugli scaffali dei vari Top Shop, Next e Primark. Stella (McCartney) è l’eccezione alla regola che vede inglesi e scarpe in posizioni dicotomiche. Tranne che da Selfridges. Seconda eccezione. Una shoes experience al secondo piano del department store di Oxford Street è un atto dovuto per arginare la depressione da (ennesimo) sabato di pioggia. Da vivere in solitaria, per aggirarsi senza assillo tra gli oltre 5000 modelli di top brand esposti in una scatola cinese di open space, la Shoe Galleries dovrebbe essere proposta tra gli itinerari di scoperta dalla città. Guardare una Londinese che acquista una Jimmy Choo o una Louboutin insegna molto di più di una lezione di cultura e folklore universitaria. Il piglio mascolino con cui afferrano la scarpa dopo aver strizzato gli occhi per focalizzarla, racconta della loro sicurezza e risolutezza nell’affrontare ogni decisione. Gli etologi la chiamerebbero “sindrome del Cobra” che, prima di attaccare la vittima la punta in silenzio salvo voi avventarvisi senza lasciarle scampo. La competizione che si respira nell’aria fa il resto. Spalle larghe e grande tempra sono indispensabili quando il modello è conteso. Se l’acquisto richiede relax meglio virare e navigare verso altre mete. “Irregular Choise” al 35 di Carnaby Street fa outing sin dal nome che parla di scelte non convenzionali e a tratti azzardate. “Vivobarefoot” (64 Neal Street) merita invece una sosta per il “recycle your shoes” che offre una nuova residenza ai vecchi mocassini. Se lo shopping è di coppia e lui ama il fatto a mano in stile regale da accludere nell’itinerario anche “John Lobb” (http://www.johnlobb.com/) dove scoprire che il proprio last (forma del piede in legno) è lo stesso del Principe Carlo -un habituè – lo renderà più tollerante da “Beyond Retro”, deposito di scarpe vintage dai prezzi (anche) accessibili in Cheshire Street .

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s