LA MANIA DELLE LONDINESI PER LA MANICURE

L'INSOLITA MANIA DELLE LONDINESI PER LA MANICURE

Non c’è ora del giorno o della notte in cui le londinesi non si siedano su uno sgabello e si concedano una manicure. Meglio di una seduta di psicanalisi e sicuramente meno costosa, la cura delle mani per le ragazze della Regina è un vero culto. Saltare la pausa pranzo per una french manicure è sin groppo banale, molto meglio ritagliarsela in notturna, dopo la spesa delle 22 e prima di uscire con “lui”. Il 24 hour aiuta ad essere belle, se poi si aggira intorno ai 6 pound, come nello spazio “fast nails” di “Whiteleys”, concederselo non comporta nemmeno sensi di colpa. In città il monopolio di smalti e lime è cinese: corner nei centri commerciali, bugigattoli agli angoli delle strade, ma anche spa dall’appeal più urban hanno tutti gli occhi a mandorla. I nails bar da queste parti sono però già storia vecchia, sostituiti dai nails studio che spingono sul fattore creativo. Se è vero che le mani sono il primo biglietto da visita, la grafica deve farsi ricordare: il colore fluo come quello più improbabile sono nulla, la vera arte è fatta di cromie intarsiate e di applicazioni gioiello. “Wah Nails” (420 Kingsland Road) è un guru in materia e per avere un appuntamento bisogna rassegnarsi ad attendere anche qualche settimana. Avere delle unghie-design, del resto, comporta qualche sacrificio. Se lo smalto non ammette ritardi, spazio ad altre soluzioni. Le ragazze della buona società di Fitzrovia, stanche della lacca trasparente, si danno appuntamento da “The Beautiful Nails Studio” in Tottenham Street o da “Percy e Reed West” (157c Great Portland Street), mecca chic anche per una pedicure intimistica con tanto di massaggio ai piedi. Un regalo da farsi quando l’umore è grigio, proprio come il tempo. Chiaro perché le ragazze londinesi vivono di manicure?